17 ottobre 2014 - 07:06:35

Google e Unioncamere per il rilancio del Made in Italy

Le ricerche globali su Google legate al Made in Italy sono aumentate. Esiste però un forte gap tra le nostre produzioni di qualità e la loro presenza online.

Giacomo Costantini in Ecommerce
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Sebbene tra il 2012 e il 2013 le ricerche globali su Google legate al Made in Italy siano aumentate del 12%, esiste ancora un forte gap tra le nostre produzioni di qualità e la loro presenza online. Infatti solo una quota minima delle nostre imprese sfrutta tutte le potenzialità di Internet per accrescere il proprio fatturato. Tra le Pmi manifatturiere, la stragrande maggioranza ha un proprio sito web ma solo il 16% fa attività di e-commerce

E' da queste considerazioni che prende spunto il progetto Eccellenze in Digitale promosso da Google, in collaborazione con Unioncamere, con la consapevolezza e l'obbiettivo che le aziende italiane possano crescere e far crescere l'immagine del nostro paese all'estero grazie al web, ma soprattutto ad una buona e solida cultura digitale. Tra le 52 Camere di Commercio coinvolte nel progetto, c'è anche quella di Forlì-Cesena. Ho quindi pensato di farmi raccontare qualcosa di più su questo interessante progetto da Elisa Baldini, ravennate di 28 anni, laureata in Lingua, società e comunicazione all’Università degli Studi di Bologna.  

 

Elisa Baldini

Ciao Elisa! Come sei finita a seguire questo progetto?

Ciao Giacomo! Sai, sono appassionata di comunicazione da tempo e il master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy del   Sole 24 Ore mi ha formata per affrontare anche il mercato digitale. Quindi ho deciso di partecipare a un concorso pubblico che si   è tenuto a Roma presso Unioncamere e, dopo diverse prove di selezione, eccomi qui! La sfida da affrontare è far comprendere  alle imprese del nostro territorio quale forza possa avere l'uso del web nello sviluppo del business e quanto sia importante “svecchiarsi” allineandosi con le nuove tecnologie digitali. 

 

Quali tipologie di aziende coinvolge? 

Le aziende che potranno aderire al progetto, entro il 31 ottobre, dovranno far parte dei settori agroalimentare e turistico. In particolare, per il settore agroalimentare le aziende dovranno essere produttrici di almeno una delle eccellenze agroalimentari del territorio provinciale, ovvero vino, piadina, squacquerone e formaggio di fossa. Per la filiera del turismo, invece, saranno prese in considerazione strutture ricettive, termali e ristoranti la cui offerta sia legata alle tipicità territoriali. Sul sito http://www.fc.camcom.it/eccellenzeindigitale le aziende possono trovare i dettagli del progetto e i requisiti di partecipazione. 

 

Quali obbiettivi vi proponete?  

Gli obiettivi del progetto sono molto ambiziosi. In pratica noi borsisti offriamo un supporto concreto alle imprese per sviluppare ad esempio un sito internet, una pagina social, campagne di web marketing e piani editoriali. Ma la vision del progetto è molto più ampia: si vuole diffondere la cultura dell’innovazione digitale presso le PMI italiane, cambiando quindi la sensibilità delle imprese verso internet, e contribuire alla valorizzazione del Made in Italy e delle eccellenze produttive italiane nel mondo. 

 

Come la vedi? Ce la possiamo fare? 

Il progetto, come ti dicevo, è molto ambizioso. Per raggiungere un’adeguata maturità digitale ci vorrà tempo ma questo è sicuramente un buon inizio.
Quest'anno 52 Camere di commercio hanno coinvolto 107 borsisti in tutta Italia, l’anno scorso i borsisti erano solo 20, come si nota il supporto sul territorio è aumentato notevolmente. Crediamo che il prossimo anno possa aumentare il numero delle Camere di commercio aderenti al progetto affinché continui e si rafforzi l'aiuto concreto di cui hanno bisogno le nostre piccole e medie imprese.
Relazionandomi con le aziende, pare di capire che le maggiori difficoltà siano dovute alla mancanza di una figura dedicata alle attività digitali all’interno dell’azienda. Infatti, spesso gli imprenditori non conoscono gli strumenti digitali gratuiti che il web offre e quindi, non comprendendone l’importanza, non vi dedicano risorse. Questi problemi possono essere affrontati attraverso l'attività di sensibilizzazione che noi borsisti svolgeremo a favore delle imprese. E' solo comprendendo i reali vantaggi dell'uso di questi strumenti digitali che gli imprenditori decideranno di dedicare tempo ed energie a questo tipo di attività. 


Che consigli daresti ad un imprenditore che sta facendo i suoi primi passi online?

La primissima cosa da fare è la più importante: rivedere la propria concezione di marketing. Spesso le aziende credono che, in tempo di crisi, investire in pubblicità e in comunicazione sia solo un costo, un qualcosa in più che ci si può permettere solo quando il business va bene. In realtà, la comunicazione è quella leva che può fare ripartire il proprio business e grazie a internet lo si può fare con costi più bassi rispetto al passato e soprattutto risultati misurabili.

Quindi il mio consiglio è formarsi e aggiornarsi per ponderare al meglio come investire tempo e risorse.

Il 31 ottobre scade la prima selezione di aziende che affiencheremo in questo progetto. Per ora sono circa 40. Quello che mi auguro è che questo esperienza continui.  

 Ce lo auguriamo anche noi. Grazie Elisa ed un grosso in bocca al lupo!

Crepi!