16 febbraio 2015 - 02:37:15

NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO ELETTRONICO
obblighi a tutela di chi acquista online

Giacomo Costantini in Ecommerce
e-commerce norme e regole


Nel 2014 sono entrate in vigore alcune prescrizioni di legge, che obbligano i siti di ecommerce a prevedere precisi contenuti per la corretta informazione degli utenti. Le aziende devono perciò adeguarsi a standard già diffusi in tutti i paesi della Comunità Europea. Dopo il suo primo post sugli aspetti giuridici di base dell'e-commerce, Viola ci aiuta a riassumere i nuovi obblighi.  


 

 

LE RECENTI DISPOSIZIONI  A TUTELA DEL CONSUMATORE

a cura di Viola Cortesi

In data 14 giugno 2014 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 21 del 21 febbraio 2014, con il quale l’Italia ha recepito la direttiva europea 2011/83 sui diritti dei consumatori. Tale normativa ha apportato sostanziali modifiche relativamente ai contratti a distanza e ai contratti conclusi fuori dai locali commerciali, e pertanto estese all’e-commerce, le cui principali sono:

1. obbligo di informativa precontrattuale:l'obbligo riguarda l'identità del professionista, le caratteristiche del prodotto o del servizio, le modalità di pagamento, le garanzie a favore del consumatore, per la cui realizzazione pratica, si consiglia di inserire tutto in una pagina dal titolo “Condizioni generali di vendita”.

2. obbligo di forma scritta e di linguaggio chiaramente comprensibile: le informazioni previste dalla normativa vanno scritte in evidenza rispetto alle altre presenti pagina e inserite prima del pulsante di conferma dell'acquisto, che deve a sua volta riportare una dicitura chiara ed inequivocabile del tipo “ordine con obbligo di pagare”. In caso di omissione non si è vincolati al contratto di acquisto con il gestore dell’e-commerce.

3. diritto di ripensamento: il consumatore se correttamente informato dell'esistenza di tale diritto può, unilateralmente, entro 14 giorni e senza necessità di motivazione recedere dal contratto; se non informato il termine per ripensarci si allungherà a 12 mesi. Le informazioni sul diritto di recesso possono essere contenute in un link denominato “Istruzioni relative all’esercizio del diritto di recesso”.

4. restituzione del prodotto: quale logica conseguenza dell'esercizio del diritto di ripensamento, il consumatore ha la possibilità di restituire il prodotto, anche se deteriorato, essendo ritenuto responsabile soltanto per la diminuzione del valore. Se il consumatore non era stato informato dal venditore della possibilità di restituire la merce, non risulterà responsabile neppure di un eventuale danneggiamento o deterioramento dei prodotti mandati indietro. Il venditore è obbligato a dichiarare i costi che il consumatore dovrà sostenere in caso di restituzione della merce, in caso di omessa informazione i costi di restituzione saranno a carico del venditore.

Il venditore che non si adegua alle modifiche normative potrà andare incontro a una sanzione che può oscillare da un minimo di 5mila euro (50mila euro in caso di gravi violazioni) a un massimo di 5 milioni di euro.


 

Insomma è bene adeguarsi quanto prima per chi non avesse ancora provveduto, mentre per chi deve ancora partire è bene che lo faccia col piede giusto. Non si tratta solo di obblighi normativi a tutela del consumatore, ma stiamo parlando di una modalità operativa che si pone come obbiettivo di aumentare la fiducia dell'utente verso il nostro e-commerce. Un cosiglio sempre valido è di prendendo spunto dai migliori, YOOX tanto per citarne uno.

Ecco una check list delle cose da fare:

1. prevedere sul sito un'area con le cosidette Condizioni generali di vendita:

    • identificazione dell'azienda: riferimenti fiscali, dati anagrafici e recapiti 
    • spese e tempistiche di spedizioni
    • trasparenza su costi aggiuntivi di servizio
    • modalità di pagamento previste 
    • informazioni sull'esercizio del diritto di recesso

2. descrivere in maniera precisa, accurata e veritiera i prodotti in vendita (le immagini sono fondamentali, ma non esaustive)

3. riportare in maniera chiara ed in ogni fase del processo d'acquisto il prezzo dei singoli prodotti ed i costi aggiuntivi di servizio

4. nella pagina di riepilogo dell'ordine riportare

    • caratteristiche principali dei beni o servizi acquistati 
    • costi dei singoli prodotti, di consegna, imposte ed eventuali aggiuntivi
    • Costi totali. Se si tratta di contratti in abbonamento il costo totale è rapportato al periodo di fatturazione, che deve essere precisato
    • La durata del contratto, tipologia (a tempo indeterminato o rinnovo automatico)e le procedure per recedere dallo stesso

queste informazioni vanno inserite sopra il pulsante di conferma definitiva dell'acquisto. Tale pulsante deve riportare in maniera chiara la dicitura “ordine con obbligo di pagare" o altra formulazione corrispondente ed inequivocabile

5. inviare una e-mail di conferma all'utente a seguito dell'effettuazione dell'acquisto, dove andremo a riassumere le informazioni generali del contratto: descrizioni dei prodotti, durata del contratto, costi, tempi di consegna, diritto di recesso, riferimenti dell'azienda