12 novembre 2015 - 18:11:24

Enrico Marchetto e il futuro del Facebook Advertising

Carlotta Taroni in
Facebook Advertising


Enrico Marchetto, founder di Noiza e promotore dell'e-comfort, sarà ospite speciale e relatore di punta il 19 novembre, alle Giornate dell'E-Commerce presso il MIC - Museo Internazionale della Ceramica di Faenza.

Il tema del suo intervento? Il futuro della pubblicità, da leggersi Facebook Advertising.

Per introdurre il tema e darvi una preview sul suo intervento, Confesercenti ha intervistato Enrico Marchetto. Qui riportato il botta e risposta.

 

Gli investimenti in pubblicità sono sempre i primi ad essere tagliati e gli ultimi ad essere considerati in un piano di sviluppo dell’azienda. Facebook può restituire dignità alla pubblicità?

 

A questa domanda non saprei davvero cosa rispondere, perché io mi occupo di un segmento di mercato che se solo si sognasse di tagliare l'advertising non potrebbe sopravvivere: occupandomi di web marketing e nella fattispecie, nel caso dell' E-Commerce, di "conversioni", non posso nemmeno prendere in considerazione un cliente che decida di tagliere i budget della pubblicità online, anzi semmai dovrebbe aumentarli qualora il ritorno sull'investimento sia positivo.
 
Facebook in particolare ha due caratteristiche:
1) aver abbassato le soglie di accesso dell'advertising online. Basti pensare per esempio alla recente introduzione delle "local awareness" ovvero le pubblicità principalmente su un raggio fisico ben delimitato,
e che sono perfette per il retailer tradizionale, dal parrucchiere al fruttivendolo, dalla libreria al cinema.
2) l'affinità. Se Facebook sa tutto di te, può facilmente trovare qualcuno come te. Nel caso di un e-commerce di cibo biologico, se 100 utenti hanno comprato una marmellata biologica e sono su Facebook,
posso andare a trovare 200.000 persone con caratteristiche simili. Certo, nessuno di loro ha espresso un esplicito desiderio di marmellata biologico, ma hanno comportamenti identici a chi ha comprato
 
Non è questione di "restituire dignità", figuriamoci, è questione di trattare Facebook come un ottimo strumento pubblicitario ma pur sempre uno strumento.
Quello che conta è l'impianto strategico per raggiungere l'obiettivo, gli strumenti si piegano e si declinano sulla strategia.
 

Facebook Vs Google...chi vince, chi vincerà?

 

L'unico che deve vincere è l'imprenditore. Io mal sopporto le dottrine "io sto con Facebook", "molto meglio Google", l'unica certezza che abbiamo è che esistono entrambi e funzionano bene,Google sulla domanda diretta e Facebook sulla domanda latente.
 
La prima domanda che faccio sempre a un mio cliente non è "quando vuoi spendere su Facebook?" ma "qual è il tuo obiettivo?".
Poi decliniamo insieme la strategia e nella maggior parte dei casi mixiamo l'uso di entrambi.
 
E poi se proprio vogliamo cercare un vincitore, l'unico vero grande vincitore è il mobile.
E di conseguenza, per l'imprenditore, pensare e ragionare su strategie che abbiano l'esperienza mobile totalmente al centro, a prescindere da Google e da Facebook, qui stiamo parlando ormai di 2 connessioni su 3 al sito web aziendale che provengono da mobile. Siamo sicuri di avere il sito responsivo e pronto ad accogliere questi potenziali clienti?