02 febbraio 2016 - 10:39:21

#VitamineComunicazione: Carlo Gavanelli, una social media strategy per farsi trovare sul web.

Farsi trovare, farsi seguire.

Quanto è importante, secondo il social media strategist Carlo Gavanelli, comunicare ed interagire con il proprio pubblico tramite gli strumenti che ci offre il web. 

 

Carlotta Taroni in Web
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Social o SEO? Qual è lo strumento più efficace per farsi trovare?

 
Il martello è un ottimo strumento per un carpentiere e il pettine lo è per un parrucchiere. Invertire i due strumenti ai due professionisti è la ricetta per un disastro annunciato.
Non esiste lo strumento web perfetto per tutti, ognuno deve capire quale è lo strumento migliore per il proprio business. Instagram può essere una grande risorsa per chi nel suo lavoro produce bellezza e immagini di qualità, mentre Twitter può essere strategico se si lavora nel mondo dell'informazione veloce. Facebook, pur essendo un social network più generalista, potrebbe non essere lo strumento giusto per alcuni.
 
Il mondo dei motori di ricerca e quello dei social network è inoltre strettamente correlato: tutti i principali motori di ricerca indicizzano i contenuti e gli account dei social network.
La complessità non finisce qui: farsi trovare significa utilizzare al meglio gli strumenti di geolocalizzazione. Il traffico web su dispositivi mobili è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni ed essere trovati da un cellulare significa avere la possibilità di interagire con gli indirizzi (attraverso il navigatore GPS) e i numeri di telefono (chiamate da cellulare). In questo contesto avere una buona reputazione sui social network significa anche avere una migliore indicizzazione nelle ricerche locali. 
 
In questo contesto nascono (anzi, crescono col passare degli anni) le Vitamine per la Comunicazione: è necessario che i professionisti di qualsiasi settore riescano ad orientarsi nella complessità per capire come indirizzare al meglio i loro investimenti in comunicazione.
 
 
 
"Farsi seguire". Come si crea e cosa comporta l'engagement sui social media?
 
Credo che la risposta si possa riassumere in tre concetti chiave: strategiarelazione e soprattutto contenuti. A queste tre ne aggiungerei una quarta: contenuti. Ho già detto contenuti? I contenuti sono fondamentali: sicuramente è necessario comunicare nel miglior modo possibile, ma bisogna capire prima se si hanno delle cose interessanti da dire ad un pubblico (altrimenti è meglio stare zitti). Ben inteso che gli argomenti devono essere interessanti per il pubblico, non per noi stessi o per la nostra azienda. A questo scopo è utile elaborare una strategia che ci aiuti a capire quali sono i contenuti che funzionano di più e le modalità per esprimerli al meglio e pianificarli. Il nostro desiderio di acquisire clienti o di promuovere i nostri prodotti non ci deve però far dimenticare che siamo davanti a delle persone, con cui stiamo instaurando un dialogo, stiamo creando una relazione. 
 
Se una persona entra in un negozio, saluta e chiede una informazione, si aspetta di ricevere un saluto e una risposta dal commerciante. Se il commerciante fa attendere la risposta oppure non considera neanche la domanda, allora il cliente se ne andrà via arrabbiato e sbuffante. Avete presente quei negozi in cui la commessa ti assale con un prodotto in mano insistendo su "vuoi provare questo? No? Sicuro? Allora prova questo! Compra questo che è in sconto!!!". Io li odio, e scommetto che li odiate anche voi.
 
Incredibile ma vero: la stesse cose accadono sui social network. Curare la relazione con le persone significa rispondere alle domande, essere cortese, essere utile ed interessante per l'interlocutore. Le persone dietro allo schermo del PC non si tramutano in pecore né in mostri, né tanto meno nei nostri clienti ideali. Le relazioni sul web non sono così diverse dalla realtà offline: vanno coltivate e fatte crescere nel tempo.
 
 
Qui, le slide del corso base di social media marketing tenuto da Carlo Gavanelli a Vitamine Per la Comunicazione edizione 2016.